Amara nostalgia che tutti i giorni d’estate porti via

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E un’altra estate è volata e siamo già pronti a fantasticare sulle prossime mete, che tanto poi lo sappiamo torniamo sempre qua.
Torniamo dove c’è un tempo per tutto: c’è un tempo per le prime parole e per le frasi nuove, c’è un tempo per gattonare e un tempo per correre, c’è un tempo per la pastina con le verdure passate e un tempo per gli arancini al ragù, c’è un tempo per galleggiare dentro una ciambella e un altro per indossare i braccioli perché: “Mamma, io solo”.

E non sai quante volte mi hai ripetuto questa frase.

Ma è già arrivata l’adolescenza o mi stai facendo assaggiare il tuo futuro carattere ribelle?

Ci hai tenuto sotto scacco anche in questi giorni di vacanza, tu che con i tuoi orari mattinieri ci buttavi giù dal letto alle 8.15 senza sconti per nessuno:
“Mamma, papà, svegli, due!”

E per quanto cercassimo di tenere gli occhi chiusi poi scoppiavamo in una risata, e allora ti prendevamo in braccio e nel lettone scattava il momento coccole.
Elargivi abbracci e baci, ma poi tutti giù dal letto perché sentivi le voci dei nonni e non potevi perderti neanche un secondo.

Abbiamo giocato a calcio in veranda e sul bagnasciuga, abbiamo lanciato polpette di sabbia bagnata al mare, nuotato tra i pesci che a vederli scontrarsi con i nostri piedi ci sentivamo quasi invadenti, abbiamo raccolto conchiglie per poi lasciarle in fondo al mare.

E adesso, una volta tornati a casa, chissà quanto ricorderai di questa nostra estate, di certo non ti scorderai delle barche e degli aerei:

“Mamma guadda bacca blu! Mamma guadda aeio patte!”

[Sittin’ on my own
Chewin’ on a bone
A thousand million miles from home
When something hit me
Somewhere right between the eyes 

Talk Tonight – Oasis]

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