I papà giocano in serie B

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Ho letto con profonda amarezza l’elevato rischio di retrocessione di un legge sulla genitorialità che ad oggi fa già ridere abbastanza (leggi qui)

E tu chi sei?
E’ una domanda retorica, di quelle che con molta probabilità si domanda ogni neonato alla vista del proprio padre.

Un padre non ha la fortuna di vivere intensamente la gravidanza e, per quanto mi ricordi, mio marito la sera si avvicinava alla mia panciona e a modo suo chiacchierava con Ettore.

“Così si ricorderà la mia voce!”

Io mi sentivo fortunata, perchè Ettore ascoltava di continuo la mia voce, il mio respiro, le mie risate e i miei pianti: mi avrebbe riconosciuta tra miliardi di mamme al mondo.

Ma i papà?! Avete mai pensato ai papà? Immaginate lo sforzo di dover parlare e farsi sentire mentre i fagiolini sono dentro di noi, mentre crescono di dimensione e iniziano a registrare suoni e voci e tra quelli cercano di distinguere la voce del proprio papà che arriva ad intermittenza.

Ricordo ancora i giorni in ospedale, la valle di lacrime e i capezzoli doloranti, non volevo nessun altro se non mio marito, perchè mi dava un grande senso di serenità, mentre io singhiozzavo con la faccia schiacciata sul cuscino per i dolori post parto e le ragadi.

E’ stato accanto a me in un tempo così breve, da non riuscire a realizzare che era diventato padre.

“OK perfetto, Ettore è nato di martedì, ho martedì e mercoledì pagati dall’Inps e altri 2 me li regala l’azienda, poi c’è il sabato e la domenica. Bene, lunedì posso tornare a lavoro.”

In realtà ha preso giorni di ferie senza pensare se sarebbe andato in negativo, l’ha fatto per me, per il bambino, ma soprattutto per lui, per non sentirsi osservato da Ettore mentre si domandava:

“E tu chi sei?”

 

Ad oggi, il congedo di paternità prevede 4 giorni in via sperimentale fino al 31 dicembre 2018, da Gennaio 2019 tornerà con molta probabilità a 2 giorni.

Ho già firmato la petizione per estendere il congedo di paternità a 10 giorni, invece che riportalo a 2 come previsto. Firmate anche voi!

 

My father’s eyes – Eric Clapton

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